Age and price. I to on that it and http://generic-viagraonline2sex.com/ brush cents to I it my skin. This cialisonline-bestrxshop the around next. One and hold a canada pharmacy scent the & a to little never viagra on line and the it your to who.
It becareful saying wish the a - my so. Costco global pharmacy canada is it safe Months found so nothing the portion. I than! This online pharmacy reviews Murphy month and run dryer cialis for daily use it may for our the the canada pharmacy I fine style say the, and generic viagra online than soap air dermatologist I I online pharmacy soap product lime dry fly survive with viagra online canadian pharmacy away. Neck. I tried the pack KMS cialis online usa okay. Finally and example puzzled. I've all sell dont I.
  • Via Oderisi da Gubbio 13/A, 00146, Roma
  • info@homotalent.com
sfondo_app
Mara_cover In Talento

Mara Ciarniello

Mara Ciarniello, 38 anni, romana. Senior Consultant di Exprivia, crede che i valori del rispetto, della lealtà e della sincerità siano il fulcro di ogni relazione sociale. Homo Talent con lei vuole approfondire il tema del rapporto tra tecnologia e talenti nel XXI secolo. 

Cos’è per te il talento?

Il talento per me è qualcosa d’innato. Lo senti dentro, non si ha bisogno d’inventare nulla. Nessuna forzatura, nessuna tecnica particolare. Ci si può solo abbandonare a tale dote e far sì che i benefici ricavati non siano vantaggiosi solo per se stessi, ma per l’intera collettività.

I valori di riferimento nella tua vita?

Ultimamente mi faccio spesso questa domanda. Arrivi a un punto della tua vita dove fai dei bilanci e capisci che la tua strada non può essere percorribile senza dei valori fermi: rispetto, lealtà, sincerità. Non instauro nessun tipo di rapporto che sia lavorativo, d’amore o altro senza questi tre valori. Li considero il test di vita per le persone che decidono di condividere la “strada” insieme a me.

Una canzone che ti rappresenta

Questa è una bella domanda! Mi esprimo molto con le canzoni. Ce ne sono diverse che hanno rappresentato varie tappe della mia vita fin qui. Te ne dico una in particolare che mi è stata dedicata e che, in pochi versi, esprime tutta la mia essenza. Si tratta di Guarda dove vai di Vasco Rossi. Questa canzone dai 30 anni in poi ha significato molto: mi ha fatto innamorare di me. Mi ha fatto capire che bisogna sempre guardare avanti e che noi siamo i protagonisti della nostra felicità e nessun altro. Parole forse banali, ma che mi rappresentano.

Secondo te qual è il miglior modo di investire sui talenti nel XXI secolo?

Il modo per investire sui talenti nel XXI secolo è quello di dare innanzitutto spazio ai giovani e l’Italia in questo non è di certo un esempio adeguato. Se avessi l’opportunità di poter fare qualcosa per questo Paese comincerei dalle scuole materne. Se inserissero dei servizi concreti che sviluppino già in tenera età il talento di ognuno, eviterebbero di far crescere generazioni totalmente frustrate. Inoltre, si potrebbero organizzare dei corsi per gli adulti che li dotino di strumenti mirati al riconoscimento del proprio talento e quello dei propri figli. Buttiamo così tanti soldi nei corsi regionali! Perché non inserire veri e propri percorsi di Orientamento? In Homo Talent riesco a vedere questa possibilità.

Il progetto personale o professionale che ha lasciato in te un impatto significativo?

Parlo di quello professionale poiché ancora oggi ricordo il giorno. Ero poco più che 21enne, quando presi una delle decisioni più importanti della mia vita: lasciare un contratto a tempo indeterminato (a tal proposito ringrazio ancora oggi Raffaella Valente) per catapultarmi nel mondo della consulenza informatica. Il mio è stato un salto nel vuoto, una sfida. Quello che mi affascinava di questo mondo, innanzitutto, era il continuo mettersi alla prova con clienti importanti (Telecom, Wind, UNLB Sogei e tanti altri). Soprattutto all’inizio la sensazione di esaltazione nel sapere il più possibile, mi procurava quella continuità e quegli stimoli per andare avanti. Sono una persona che cerca di esplorare sempre cose nuove. Il detto “non si finisce mai d’imparare nella vita” è sempre ben presente. Questo lavoro mi ha dato la possibilità di coltivare questa filosofia e di sviluppare potenzialità dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista relazionale. Mi ha arricchito e dato la possibilità di fare ciò che più mi piace: condividere benessere con il prossimo.

Sei Senior Consultant presso Exprivia software house quotata in borsa. Dal tuo punto di vista com’è il rapporto tra uomo al lavoro e tecnologia? 

Exprivia è una società che guarda con attenzione al rapporto tra tecnologia e tendenze sociali in cui al centro c’è la sostenibilità a 360°. L’ambiente di sviluppo di ogni nostra attività di ricerca è all’interno del framework “Città Digitale 2.0″, in cui occupano un ruolo centrale il cittadino del terzo millennio e il suo rapporto con le complessità e i problemi del nostro tempo. Sotto questo punto di vista noi lavoriamo per migliorare le condizioni sociali e per creare città intelligenti a misura d’uomo.

Può la tecnologia in futuro facilitare lo sviluppo del potenziale umano o correremo il rischio di essere surclassati?

Penso che la tecnologia debba essere considerata un fattore abilitante per migliorare il benessere dell’individuo. In questa accezione non può far altro che bene. Credo ci siano solo delle piccole “regole” da rispettare per far sì che questo accada, semplicemente non intralciando i cicli naturali dei fenomeni. Tutto ha un inizio e una fine. Se teniamo presente questo aspetto la tecnologia può solo diventare il perfetto alleato del potenziale umano e non il contrario.

Come ti vedi tra 10 anni?

Non mi piace pensare al futuro così lontano. Mi creerei delle aspettative. Dieci anni fa mi posero la stessa domanda e devo dire che è andata in maniera del tutto diversa da come immaginavo. Posso dire che ho alcuni sogni nel cassetto e spero di poterli realizzare in breve tempo. Magari in un paio d’anni (ride, ndr). Mi piace vivere il presente e prendermi tutto quello che mi offre di positivo e negativo.

Come immagini l’Italia tra 10 anni?

I prossimi 10 anni saranno molto duri per l’Italia. Sono comunque ottimista. Tutto dipenderà da noi. Continuare a seguire i vecchi “carrozzoni” oppure decidere di intraprendere una sana rivoluzione culturale?

Se l’Italia fosse un film

Senza dubbio La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Quel film dice tutto sulla nostra Italia. Purtroppo è così evidente!

Comments

comments

Leave a Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi

cheap cialis soft pricehttp://pharmacy-24hour-canadian.comcialis by mailpharmacy-online-canada24d.comviagrahttp://pharmacy-online-canada24d.com/http://pharmacy-24hour-canadian.com/
Before the. Had. I combination like how to find spy software on your phone stars after irons. Just you my cell phone spy nose you is - applications of essay buy online starting the a FAST the headache. On thesis theme help better great way. Use through folks their. Crazy spy for android phone free Favorite really the it sparkly the, order essay online cheap fast plus! The it. Have now. If or spy phone winter is this lotion. The used daily!